Con un referendum, in Svizzera, si è vietata la costruzione di nuovi minareti (la torre dalla quale il muezzin richiama i fedeli alla preghiera cinque volte al giorno).
Proponiamo alcuni aspetti del dibattito che ne è seguito nella speranza di riuscire a estrapolare gli aspetti interessanti della questione. La domanda che subito è sorta riguarda l’oppressione della libertà di religione, soprattutto alla luce dei recenti fatti sul crocifisso in Italia. Ma vietare la costruzione di queste torri, nel paese dei campanili, significa veramente impedire la libertà di culto ai musulmani in Svizzera? Il referendum è un primo segnale di odio razziale e xenofobia?