Flussi di gente sempre più continui e numerosi si muovono dal nord Africa verso la piccola Lampedusa, porticina d’Europa e di una vita migliore. Forse. Il conteggio dei migranti, che con barconi dimessi e rotti giungono sulle coste italiane, non si limita aqualche centinaio, ma sono migliaia gli sfollati che scappano dai disordini nord africani. Questi flussi non paiono avere l’intenzione di interrompersi, i centri di assistenza sono sovraffollati e l’Italia non appare pronta per questa emergenza. Su questi fatti le correnti di pensiero si sono divise tra un buonismo superficiale (Doninelli risponde a Magris) che vuole accogliere tutti indistintamente e un istintivo rifiuto di questa gente. Il dibattito ancora aperto porta una domanda che chiede di essere approfondita: che cosa significa accogliere? Che cosa significa prendersi cura (e quindi carico) di uno straniero?
Cina, domenica 10 aprile.Duecento cinesi si ritrovano in una piazza pubblica per professare la liturgiacristiana e vengono arrestati. «La Cina continua la sua politica dicancellazione di ogni forma di dissenso o di espressione considerata nonortodossa». Invece in Giappone, «società normalmente considerata materialista econcentrata solo sulla produzione e sul profitto», la catastrofe naturalecontinua a risvegliare le coscienze e si assiste all’unione di religiosi elaici che pregano insieme.
Tunisia, Egitto, Siria… quale sarà il prossimo stato? La forza della primavera araba pare non incontrare ostacoli. In pochi mesi tre colossi nord africani sono stati scossi dalle manifestazioni contro i governi costituiti. In tutti i casi si chiede democrazia. E’ possibile una democrazia in luoghi che non hanno mai avuto governi democratici? Quali sono i tempi necessari al cambiamento auspicato da queste popolazioni? Chi sono i giovani scesi in piazza a manifestare? Quanto c’entrano gli schieramenti religiosi in questi movimenti di massa? Queste enumerose altre domande attendono risposta.
Dai frutti si riconosce l’albero. L’esperienza politica di Shahbaz Batthi, politico pakistano assassinato lo scorso marzo, non si è conclusa con la sua morte. Anzi, dal giorno del suo martirio, il valore della sua testimonianza cresce con sempre più eco e riconoscimenti in tutto il mondo, ma continua anche l’ottusità del potere e dei suoi sostenitori.
Un dibattito sempre acceso è offerto dalla giovinezza. Chissa perché… E' infatti l’età in cui domande, speranze, desideri affollano il cuore e la mente. È possibile una vera proposta che risponda a questa sete di vita? Vengono proposti alcuni articoli che rivelano diverse intenzioni e altri approfondimenti che discutono sulla gioventù con le sue prospettive ed esigenze.
Scuola e dote scuola: intellettualismo a oltranza o formazione della persona? Anche l’economia (se sfruttata intelligentemente) può incidere positivamente sulla formazione scolastica e l’istruzione. Ecco in che modo.
Idee per un’economia al servizio dei progetti in dialettica o controtendenza con la domanda di lavoro che spesso è omologata e non rispettosa delle vere offerte che il mercato intercetta come bisogno. Proponiamo un confronto anche con il mondo della finanza, dove molte banche si preparano ad aumentare il capitale ma non sempre diversificano la loro politica di servizio al cittadino e al paese.
Un rapido sguardo sulla situazione politica del nostro Paese tra insulti, litigi e leggi molto chiacchierate. È ancora possibile “fare politica” nel senso più alto deltermine? È possibile essere ragionevolmente sia “maggioranza” che“opposizione”?
Non vi proponiamo la sfilza grottesca dei commenti alle dichiarazioni di M. Hack: “Il Big Bang? Fu una scorreggia!“. Preferiamo invece indicarvi tre interessanti spunti riguardanti le aspettative drogate con cui il potere ha usato la scienza ed essa si è lasciata usare (Gagarin), e le considerazioni tra domande e aspettative che animano profondamente la scienza come nel caso della ricerca del LHC.
Si discute tra umanità indirettae umanità etero-diretta. La sfida sempre attuale del temadella verità riceve carne e sangue confrontandosi con il tema dell’esperienza edella giustizia.
Un dibattito sempre acceso è offerto dalla giovinezza. Chissa perché… E' infatti l’età in cui domande, speranze, desideri affollano il cuore e la mente. È possibile una vera proposta che risponda a questa sete di vita? Vengono proposti alcuni articoli che rivelano diverse intenzioni e altri approfondimenti che discutono sulla gioventù con le sue prospettive ed esigenze.
Idee per un’economia al servizio dei progetti in dialettica o controtendenza con la domanda di lavoro che spesso è omologata e non rispettosa delle vere offerte che il mercato intercetta come bisogno. Proponiamo un confronto anche con il mondo della finanza, dove molte banche si preparano ad aumentare il capitale ma non sempre diversificano la loro politica di servizio al cittadino e al paese.