Molti acconsentono al fatto che una delle soluzioni
possibili di fronte alla crisi sia la tragedia del suicidio. La realtà mette
alla prova la tenuta delle immagini alle quali ci si aggrappa o agli ideali in
cui si consiste. Manca oggi la dimensione comunitaria, una società in grado di
mostrare possibile un’affezione alla propria vita prima di ogni altra cosa. Gli
articoli seguenti indicano la speranza come nome e come realtà ricercata.
Alcuni articoli convergono sulla riduzione del lessico come
fenomeno dilagante nel mondo della politica. Ecco numerosi appelli e
avvertimenti verso il dilagare anche oltre il mondo politico. Ma cosa si cela in
questa povertà di parole? Occore guardare alla riduzione dell’esperienza e ai
presupposti educativi e culturali che la opprimono.
Si sono tenuti due convegni a Milano e a Roma sul rapporto
fra vita, ricerca e fede. Pubblichiamo di seguito gli interventi integrali di
Benedetto, Angelo Scola e Domenico Pompili, sottosegretario e direttore
dell’Ufficio nazionale per le Comunicazioni sociali della Conferenza episcopale
italiana.
Sulla scia del suggerimento segnalato nella scorsa rassegna
stampa sulla relazione tra bello, vero e buono, proponiamo alcuni interventi
che ripropongono questo accento, invitando a confrontarvi col concetto di
autorialità (l’autore prima dell’opera) che nel panorama culturale intende
diventare assoluto. Questa oscillazione si è vista anche nella fiera
internazionale della fotografia di Milano.
Offriamo ai lettori la raccolta antologica degli articoli
pubblicati su Il Sole 24ore dall’Arcivesco di Milano Angelo Scola. Rubrica
speciale tenuta da lui sul ruolo della famiglia nella società contemporanea. Le
riflessioni si paragonano con la realtà del lavoro, della politca, della
Chiesa.
Gli articoli che proponiamo sono utili a fare chiarezza
intorno al lamento del mondo culturale letterario della mancanza di grandi
scrittori nel mare di pubblicazioni che oggi ci sommergono e del terrore
dell’arrivo di Amazon e dell’ebook nel panorama editoriale. Tale è l’esigenza
della verità –come evidenzia il dialogo tra Testori e Raimondi- che può rendere
la scrittura implacabile, arrivando persino a distruggere la forma, per
lasciare spazio alla profezia (un concetto forse oggi difficilmente
comprensibile, in una prospettiva piatta e governata dal successo).
“La creazione non è ex nihilo, ma è un gesto creativo che
mette ordine in un caos informe e spaventoso”. Questa osservazione di Flannery
O’Connor può sintetizzare gli articoli che proponiamo che muovono dalla
pubblicazione di una nuova nuova raccolta di lettere e che rilanciano la grande
scrittrice americana come testimone di chiarezza e fiducia nel bisogno della
Grazia. Fino a dare anche spunti di luce sul tema della rete e di internet.